La mia esperienza con l’EMDR per superare un trauma

Maria Luisa Gargiulo • 14 gennaio 2021

Per la mia attività lavorativa, ho conoscenze relative alla psicologia e frequento, sia professionalmente che nell’ambito delle mie amicizie, psicologi e psicoterapeuti . Avevo sentito parlare dell’ E.M.D.R. da loro ma anche da qualche amico che ne aveva tratto benefici rispetto a traumi della vita passata che ancora causavano loro problemi nel presente. Ero dunque abbastanza incuriosita.

Premetto che ho intrapreso un percorso personale di psicoterapia , con approccio psicodinamico, già da diversi anni, e questo mi ha portato ad una crescita personale profonda e mi ha aiutato a modificare in meglio molti aspetti della mia vita.
C’era, però, ancora qualche ricordo di mie traumatiche esperienze infantili , legate ad episodi di molestie sessuali in ambito di amicizie familiari , che riaffiorava saltuariamente, condizionando stati emotivi relativi a situazioni connesse non soltanto alla sfera intima ma anche, più subdolamente e con grande danno, a scelte o momenti della vita professionale e relazionale.

Ho deciso, dunque, di provare l’ E.M.D.R. e, su consiglio di un amico, mi sono rivolta alla Dott.ssa Gargiulo a Roma.

Il setting non è stato quello di una psicoterapia classica. La terapia è stata strettamente connesso al ricordo traumatico e al tipo di emozioni che il ricordo generava in me, compreso lo stato di ansia e di angoscia derivante dalla rievocazione .

La rievocazione , l’essere pervasi dalle emozioni, l’imparare a gestirle attraverso anche l’uso di tecniche precise e di peculiari esercizi, sono momenti salienti di questo percorso. Gli esercizi e le tecniche da porre in atto fuori dal setting, in altri momenti della giornata o in momenti in cui si presentava lo stato d’ansia o l’angoscia o il ricordo disturbante, sono stati molto utili e mi hanno aiutato a ritrovare uno stato positivo laddove emergeva il negativo e a migliorare autostima e autoefficacia in situazioni di stress lavorativo e professionale .

Lo sguardo con cui guardavo la situazione infantile e i protagonisti del fatto, compresa me stessa, si è modificato nel giro di poche sedute. Il mio bisogno di controllare, di non potermi affidare, la paura connessa alle mie capacità, il bisogno di trovare vie di fuga, si sono man mano attenuate e, avendo scoperto il bandolo della matassa e avendo gli strumenti per ritrovarlo quando lo perdo, la mia percezione di me stessa e delle situazioni in cui mi vengo a trovare e degli altri è divenuta più aderente alla realtà, meno succube di paure ancestrali.

La dottoressa Gargiulo è un’ottima professionista, molto disponibile e brava. Tutto il percorso è stato estremamente utile per me ed efficace, perché ha contribuito a migliorare la qualità della mia vita presente e a donarmi serenità e strumenti idonei a ritrovarla.

Testimonianza di Lisa B.

27 luglio 2026
Bambino con disabilità visiva: sostegno ai genitori, riabilitazione, autonomia, scuola e indicazioni operative per il progetto educativo.
27 luglio 2026
Perdere la vista da adulti: sostegno psicologico, riabilitazione, autonomia e indicazioni per tutelare la qualità della vita in caso di ipovisione o cecità.
Autore: Maria Luisa Gargiulo 17 luglio 2026
Seconda psicoterapia: quando può essere utile iniziare un nuovo percorso e scegliere un terapeuta diverso in una nuova fase della vita.
Mostra altri →