A partire dal 1993, svolgo consulenza per genitori di
bambini con difficoltà sensoriali e pluriminorazioni.
I servizi offerti vanno dal sostegno psicologico, alla
consulenza educativa, all’individuazione di metodologie comportamentali per la
vita quotidiana.
In particolare ho seguito genitori e bambini con varie
problematiche anche gravi, derivanti da patologie quali ad esempio Retinopatia
del Prematuro, Glaucoma congenito, sindrome di Frezer, Aniridia, Amaurosi di
Leber, Retinite Pigmentosa, Retinoblastoma, disturbi visivi di origine centrale
(CVI), varie sindromi genetiche anche rare, disabilità multiple derivanti da
episodi traumatici, neoplastici o da gravi intossicazioni, disabilità derivanti
da problematiche perinatali, quadri clinici non classificati.
Servizi offerti
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Consulenza
diagnostica funzionale e dello stato di sviluppo.
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Consulenza
per il programma educativo individualizzato.
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Visite
domiciliari per la valutazione ambientale e del comportamento spontaneo.
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Consulenza per l'organizzazione dello spazio quotidiano, di gioco e scolastico.
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Sostegno
psicologico alla famiglia al momento e successivamente alla diagnosi.
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Parent
Training individualizzato e di gruppo per genitori di bambini con deficit
visivo ed altre minorazioni aggiuntive.
Analisi
della relazione di attaccamento.
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Sostegno
psicoterapeutico.
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Valutazioni
periodiche.
La mia specificità professionale consiste nell'individuare
le particolarità che derivano in modo specifico dalla condizione di minorazione
visiva, e nel valutare come la cecità o l’ipovisione si inserisce e
condizionalo sviluppo, specialmente se ci si trova in presenza di altre
problematiche della sfera cognitiva, motoria, neurosensoriale, affettiva e
relazionale. L'obiettivo è quello di individuare strumenti operativi
appropriati, considerando quello che concretamente significa nella vita
quotidiana, crescere con una condizione di cecità o di ipovisione.
I genitori desiderano il meglio per i propri figli
Specie quando sono
preoccupati per qualche problema importante, i genitori desiderano avere
chiarezza, essere coinvolti su tutto ciò che possono fare concretamente per
migliorare la salute del proprio bambino e della famiglia, comprendere
l'andamento delle varie attività che si svolgono, poter valutare liberamente
l'esito e l'efficacia concreta di tutto quello che si fa.
Molto spesso i genitori di un bambino sono depositari di
informazioni e competenze da valorizzare, anche perché il più delle volte sono
quelli che conoscono meglio la situazione quotidiana.
A volte viene richiesto loro un impegno gravoso e senza la
chiarezza sulla reale utilità. Altre volte gli viene chiesta una delega in
bianco.
Né attraverso un eccessivo coinvolgimento e
colpevolizzazione, né mediante il progressivo allontanamento e la
deresponsabilizzazione, si può lavorare per ottenere un buon equilibrio della
relazione genitore/bambino.
I genitori pensano al presente, ma anche e giustamente al
futuro; per questo è importante progettare con loro le migliori azioni, anche
di tipo preventivo, specialmente quando si deve ipotizzare nel futuro la convivenza
con una patologia non guaribile.
Maria Luisa Gargiulo
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